Twitter: tra falsi followers e algoritmi capaci di prevedere il futuro
Sara 8 novembre 2012Twitter è diventato uno dei social media più interessanti del momento. Un tempo esclusivo ed elitario luogo di incontro e scambio di tweet tra blogger e addetti ai lavori, si è trasformato, con il passare del tempo, in un social network ricco di celebrities e di brand alla costante ricerca di attenzione e di followers.
Questi ultimi sono stati al centro di una lunga polemica, scatenata da questo post e da una successiva ricerca in merito che ha dimostrato come un'alta percentuale dei followers dei grandi brand non sia costituita da utenti reali, ma da fake o da veri e propri bots.
Nonostrante questo, Twitter resta, giustamente, al centro di molte strategie di web-marketing che lo utilizzano per la diffusione di contenuti, ma anche come strumento di dialogo con una base utenti esistente o potenziale.
In particolare Twitter offre ai propri utenti la possibilità di sapere quali siano i temi caldi del momento grazie ad una sezione specifica, i “Trending Topics“, che altro non sono che gli argomenti di discussione attorno ai quali si stanno aggregando più persone attraverso il meccanismo degli hashtag.
Il social media marketing sfrutta e talvolta influenza i trending topics per aumentare la propria visibilità, per aumentare il proprio numero di followers e per evidenziare la presence dei clienti in modo più incisivo. Tuttavia questo tipo di meccanismo rischia di non portare frutti evidenti: seguire i trending topics assicura una certa visibilità, ma non apporta un valore aggiunto evidente alla propria comunicazione.
Eppure una notizia di qualche giorno fa, passata quasi inosservata, potrebbe rivoluzionare il modo di fare marketing su Twitter: Devavrat Shah, docente del MIT, ed un suo assistente, Stanislav Nikolov, hanno sviluppato un algoritmo predittivo, in grado di anticipare con circa un'ora di anticipo quali hashtag entreranno a far parte dei trending topics. I complessi calcoli dell'algoritmo prendono in considerazione lo storico dei dati disponibili e lo rielaborano costantemente per riuscire ad ottenere delle previsioni razionalmente accettabili sull'immediato futuro dei tweet più rilevanti.
La percentuale di successo predittivo dell'algoritmo del MIT è del 95%, estremamente alta e decisamente affidabile per poter pensare ad un'applicazione pratica per quello che, al momento è semplicemente un esperimento universitario di notevole successo.
Considerando che l'attuale algoritmo di Twitter è in grado di evidenziare i trending topics dopo circa un paio d'ore dalla loro nascita, la possibilità di conoscerli con un'ora di anticipo potrebbe rivelarsi una vera miniera d'oro per il social media marketing e, ovviamente per Twitter stesso, che potrebbe acquistare l'algoritmo del MIT e vendere servizi di “tweet advertising” basati proprio sulla capacità di conoscere i futuri trending topics.
